Lug 18

Una manciata di giorni mi dividono dal rientro a casa.

Mille chilometri, dodici ore di viaggio.

Che bello, torno nel paese dove sono cresciuto, rivedo i miei posti, i miei amici, i miei genitori, i miei parenti.

Scorrono le note del solito Vasco e i pensieri volano liberi liberi.

Ancora una volta sono qui a scrivere e meditare.

E’ passato un anno da quando decisi che Torino sarebbe diventata la mia nuova città.

E’ stato un anno fantastico sotto molti aspetti, un anno dove tante cose sono andate per il verso giusto.

Nuovi amici, nuove esperienze e una villa claretta sempre più esaltante.

Ricordare tutti i momenti più belli mi torna difficile perché di momenti belli ce ne sono stati tanti, forse troppi.

Quel che è sicuro è che tante cose cambieranno il prossimo anno. Tante cose non saranno più come prima.

Gente che viene, gente che va… gente che spera, lotta e che prova a costruirsi un futuro.

C’è chi ce la fa; c’è chi pensa ancora una volta a come rimediare ai propri errori e chi invece non sa che pesci pigliare.

Comunque sia la nostalgia sta prendendo sempre più il largo.

La nostalgia vien su con i ricordi, con le foto che dilagano nei nostri profili di facebook, con le canzoni…

Chi sa cosa rimarrà tra venti o trent anni di tutto questo turbinio di emozioni.

Chi sa se ci ritroveremo come le star a bere del wisky al roxy bar.

Chi sa cosa ne sarà di noi…

Speriamo bene!