Non c’è storia. Non c’è nessuno che riesca a tenere ferma la Belva Rossa.
Non basta la pioggia, non basta il diluvio, non basta un Valentino Rossi d’annata.
La DUCATI c’è, ancora una volta. La DUCATI dà lezioni a tutti, in primis ai Giapponesi che stanno piangendo lacrime amare e cariche di malinconia.
La DUCATI è qualcosa di più di una Moto, è passione, forza, velocità, cuore…quello di chi ci mette l’anima nella costruzione di Vere Belve.
Borgo Panigale è piccola, stretta, a prima vista innoqua, ma al suo interno c’è qualcosa che ruggisce da anni, c’è quello stile nel costruire le Moto, che i freddi giapponesini non possono avere e non avranno mai. Stoner è il pilota che meglio interpreta la DUCATI, l’unico in grado di domarla, l’unico in grado di farla ruggire, e non importa che a dividere l’Australiano Volante dal Mostro Italiano ci siano 20 punti, non importa davvero. Questa è una storia diversa, è la storia di chi non molla mai, e sa fare della sua Belva, il gattino a cui dare il pasto ogni giorno, quello docile che non farebbe male a nessuno. Lui non Guida la moto, lui la Domina e lo fa nella maniera migliore. Guidare è cosa da tutti, Dominare è cosa da pochi e quei due che sono li davanti a tutti, anche quest’oggi, sono i Domatori di Belve che non stanno mai ferme, Belve che smanettano, ruggiscono, ma che alla fine non possono far altro che inserirsi in curva e dopo averla affrontata docilmente, uscire e continuare a ruggire. Il campionato è sempre più avvincente e questi due ci daranno altre dimostrazioni di forza, eggià due, visto che il terzo è ingenuo.
Come si può buttare via una gara già vinta dopo pochi giri? Come si può tirare in quella maniera sapendo che alla fine non potrai far altro che stenderti?
Rossi - Stoner, tutto qua, chi vivrà vedrà.


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